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La resistenza armata ebraica nei ghetti e nei campi di concentramento: 1941-1944

Tra il 1941 e il 1943 movimenti clandestini nacquero all'interno di circa 100 dei ghetti situati nella parte dell'Europa orientale occupata dai Nazisti. Obiettivo principale di questi gruppi era l'organizzazione di rivolte nei ghetti per consentire la fuga di coloro che volevano unirsi alle unità partigiane nella lotta contro i Tedeschi. Gli Ebrei sapevano che le sommosse non avrebbero fermato i Tedeschi e che solo un pugno di combattenti sarebbe riuscito a evadere e a unirsi ai partigiani. Nonostante ciò, gli Ebrei decisero di resistere. Malgrado le condizioni piu avverse, prigionieri ebrei riuscirono a organizzare forme di resistenza e rivolte persino all'interno di alcuni campi di concentramento nazisti, nonché nei centri di sterminio di Treblinka, Sobibor e Auschwitz. Altre sommosse avvennero anche in altri campi, quali Kruszyna (1942), Minsk Mazowiecki (1943) e Janowska (1943); da dozzine di altri, infine, alcuni prigionieri riuscirono a fuggire per unirsi alle unità partigiane.


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  • US Holocaust Memorial Museum

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Jewish armed resistance in ghettos and camps, 1941-1944 [LCID: pol75480]

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