Category: Animated Map

Clear All
  • Auschwitz

    Cartine Animate

    Auschwitz ebbe un ruolo centrale nella "Soluzione Finale", il piano nazista per assassinare gli Ebrei d'Europa. Infatti, gli Ebrei che i Nazisti deportarono nel centro di sterminio di Auschwitz II (Birkenau) - che si trovava nella Polonia occupata - provenivano da tutte le nazioni controllate dalla Germania. In tutto, almeno un milione e centomila Ebrei morirono ad Auschwitz, insieme a centinaia di migliaia di altri prigionieri.

    Auschwitz
  • Dopo l'Olocausto

    Cartine Animate

    Durante l'avanzata in Europa, nel corso di una serie di offensive contro la Germania nazista, le truppe alleate scoprirono e liberarono i campi di concentramento. Molti dei prigionieri erano sopravvissuti alle marce della morte che li avevano portati all'interno della Germania. Dopo la liberazione, la maggior parte degli Ebrei che si erano salvati non poté o non volle ritornare nell'Europa dell'est a causa dell'antisemitismo ancora dominante e della distruzione che aveva colpito le loro comunità durante l'Olocausto. Coloro che scelsero di tornare spesso dovettero temere per la propria vita. Molti tra i sopravvissuti all'Olocausto, rimasti senza casa, decisero di emigrare ad ovest verso i territori liberati dagli Alleati, dove, in attesa di lasciare definitivamente l'Europa, furono ospitati nei campi profughi e nei centri per i rifugiati.

    Dopo l'Olocausto
  • Il ghetto di Lodz

    Cartine Animate

    Prima della guerra, in Polonia, la città di Lodz aveva la comunità ebraica più numerosa dopo quella della capitale Varsavia. Le truppe tedesche occuparono Lodz nel settembre del 1939. All'inizio del febbraio del 1940, i Tedeschi crearono un ghetto a Lodz dove ammassarono più di 150.000 Ebrei, costringendoli a vivere in un'area di poco più di due chilometri quadrati. Nel 1941 e 1942 circa 40.000 Ebrei provenienti dall'Europa Centrale e 5.000 Rom (Zingari) furono costretti a trasferirsi nel ghetto. Tra gennaio e settembre del 1942, più di 75.000 abitanti del ghetto furono deportati da Lodz al campo di sterminio di Chelmo. All'inizio della primavera del 1944, il ghetto di Lodz era l'ultimo rimasto nella Polonia occupata dai Tedeschi. Durante l'estate di quello stesso anno, i Tedeschi deportarono anche gli ultimi Ebrei rimasti, la maggior parte ad Auschwitz.

    Tag: I ghetti
    Il ghetto di Lodz
  • Il Ghetto di Varsavia

    Cartine Animate

    Prima della Seconda Guerra Mondiale, Varsavia era uno dei maggiori centri della vita e della cultura ebraiche in Polonia. Durante la guerra, i Nazisti costituirono più di 400 ghetti, all'interno dei quali gli Ebrei erano obbligati a vivere in condizioni di sovraffollamento e di miseria. Il ghetto di Varsavia - il più grande d'Europa - arrivò a contenere fino a 400.000 Ebrei, impegnati in una costante lotta per sopravvivere.

    Tag: I ghetti
    Il Ghetto di Varsavia
  • La Resistenza

    Cartine Animate

    Trovandosi ad affrontare l’orrore nazista, molti Ebrei organizzarono diverse forme di resistenza per opporsi ai tedeschi e ai loro collaboratori. Movimenti clandestini nacquero in più di 100 dei ghetti dell'Europa orientale occupata dai Nazisti. Inoltre, nonostante le condizioni avverse, prigionieri ebrei riuscirono a organizzare varie rivolte in alcuni dei campi di concentramento creati dai Tedeschi. Contemporaneamente, unità partigiane ebraiche operarono in Francia, Belgio, Ucraina, Bielorussia, Lituania e in Polonia. Molti Ebrei combatterono anche nelle fila della Resistenza in Francia, Italia, Yugoslavia, Grecia e Unione Sovietica. Mentre la resistenza armata organizzata fu la forma più diretta di opposizione al regime nazista, altre forme di opposizione inclusero la fuga, la clandestinità, le attività culturali e altre azioni tese a preservare soprattutto l’unità spirituale della popolazione.

    La Resistenza
  • L'Olocausto

    Cartine Animate

    Con il termine Olocausto si indica l’assassinio di sei milioni di Ebrei, e di milioni di altre persone, attuato dai Nazisti e dai loro collaboratori durante la Seconda Guerra Mondiale. Le uccisioni in massa ebbero inizio con la fucilazione dei civili ebrei durante l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica, nel giugno del 1941. Alla fine di quello stesso anno, i Tedeschi cominciarono a deportare gli Ebrei nei campi di sterminio che erano stati creati nella Polonia occupata. Nel corso della guerra, che terminò nel maggio 1945, in Europa vennero uccisi circa due Ebrei su tre.

    L'Olocausto
  • Operazioni di salvataggio

    Cartine Animate

    Se è vero che la maggior parte della popolazione europea rimase immobile di fronte all'Olocausto, a causa della paura o dell’indifferenza, una coraggiosa minoranza rischiò invece la propria vita per aiutare gli Ebrei nei paesi occupati dai Nazisti. Tale aiuto assunse via via diverse forme. Ad esempio, nell’autunno del 1943 la Resistenza danese riuscì a trasferire nella Svezia rimasta neutrale quasi tutta la popolazione ebraica residente in Danimarca. In altri paesi, invece, chiese, orfanotrofi e singole famiglie nascosero gli Ebrei o aiutarono coloro che già si trovavano in clandestinità. Altri, come il diplomatico svedese Raoul Wallenberg, agirono coraggiosamente per aiutare la popolazione ebraica. Questi atti di coscienza e di coraggio, tuttavia, riuscirono a salvare solo una piccola parte di coloro che i Nazisti avevano destinato all’annientamento.

    Operazioni di salvataggio

Thank you for supporting our work

We would like to thank Crown Family Philanthropies and the Abe and Ida Cooper Foundation for supporting the ongoing work to create content and resources for the Holocaust Encyclopedia. View the list of all donors.