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  • Campi di concentramento in Francia: 1944
  • Campi di concentramento nazisti nei Paesi Baltici: 1941-1945
  • Campi di concentramento nazisti nei Paesi Bassi: 1940-1945
  • Campi di concentramento nazisti nella Polonia occupata: 1939-1945
  • Campi di concentramento nazisti: 1933-1939

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    I primi campi di concentramento furono istituiti in Germania, subito dopo la nomina di Hitler a cancelliere, nel gennaio del 1933. I "Battaglioni d'Assalto" (le SA) insieme alle forze di polizia crearono i campi per poter gestire le masse di persone che erano state arrestate come presunti oppositori del regime. I campi furono realizzati a livello locale in tutta la Germania. Gradualmente, la maggior parte di questi primi campi fu smantellata e sostituita da nuovi campi di concentramento gestiti centralmente e sotto l'esclusivo controllo delle SS (Schutzstaffel, la guardia d'elite del regime nazista). Tra il 1933 e il 1939 furono creati sette grandi campi di concentramento: oltre a Dachau, essi comprendevano Sachsenhausen (1936) a nord di Berlino; Buchenwald (1937) vicino a Weimar; Neuengamme (1938) vicino ad Amburgo; Flossenburg (1938), Mauthausen (1938) e Ravensbrük (1939).

    Campi di concentramento nazisti: 1933-1939
  • Campi di sterminio nella Polonia occupata

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    I campi di sterminio erano stati progettati per attuare il genocidio di milioni di persone. Tra il 1941 e il 1945 i Nazisti realizzarono sei campi di sterminio nella parte della Polonia da loro occupata: Chelmo, Belzec, Sobibor, Treblinka, Auschwitz-Birkenau (che faceva parte del più ampio complesso di Auschwitz) e Maidanek. Chelmo e Auschwitz furono realizzati in zone che la Germania aveva annesso nel 1939; gli altri campi (Belzec, Sobibor, Treblinka e Maidanek) furono invece creati in quello che venne chiamato Governatorato Generale, sempre in Polonia. Sia Auschwitz che Maidanek erano adibiti contemporaneamente a campi di lavoro, campi di concentramento e centri di sterminio. La stragrande maggioranza delle vittime dei campi di sterminio era costituita da Ebrei: si stima che circa 3,5 milioni di Ebrei vennero uccisi in questi sei campi, nell'ambito della Soluzione Finale. Tra le altre vittime del genocidio vi furono anche Rom (Zingari) e prigionieri di guerra sovietici.

    Campi di sterminio nella Polonia occupata
  • Cecoslovacchia, 1933
  • Centri per l'"Eutanasia": Germania, 1940-1945

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    Nella terminologia nazista, la parola "eutanasia" veniva usata per indicare lo sterminio sistematico di coloro che i Tedeschi ritenevano "indegni di vivere" in quanto affetti da presunte malattie o anomalie genetiche. A partire dal 1939 strutture per l'asfissia tramite gas venefici vennero create a Bernburg, Brandenburg, Grafeneck, Hadamar, Hartheim e Sonnenstein.I pazienti venivano selezionati dai medici e trasferiti dagli ospedali a una di queste strutture centralizzate, dove venivano poi uccisi con il gas. Dopo che l'indignazione popolare costrinse alla chiusura di questi centri, nelle cliniche e negli ospedali di tutta la Germania i medici cambiarono metodo, eliminando coloro che erano stati selezionati per l'"eutanasia" tramite un'iniezione letale. In questo modo, il programma "eutanasia" continuò a svilupparsi e ad espandersi fino alla fine della guerra.

    Centri per l'"Eutanasia": Germania, 1940-1945
  • Deportazione degli Ebrei da Berlino, 1941-1943
  • Deportazione degli Ebrei dalla Grande Germania, 1941-1944

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