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I principali campi creati per i profughi ebrei: 1945-1946

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, diverse migliaia di Ebrei, che erano sopravvissuti allo sterminio, si ritrovarono nei campi creati per i profughi. Gli alleati istituirono questi campi nella parte di Germania da loro occupata - nonché in Austria e in Italia - per ospitare i rifugiati che attendevano di lasciare l'Europa. La maggior parte dei profughi ebrei scelse di emigrare in Palestina, ma molti cercarono anche asilo negli Stati Uniti; nell'attesa di poter partire, essi decisero di rimanere nei campi. Alla fine del 1946, il numero di profughi ebrei era stimato in 250.000, dei quali 185.000 si trovavano in Germania, 45.000 in Austria e 20.000 in Italia; molti di loro provenivano dalla Polonia, in quanto, durante la guerra, avevano cercato di lasciare la Germania per rifugiarsi in Unione Sovietica. Altri profughi ebrei provenivano anche dalla Cecoslovacchia, dall'Ungheria e dalla Romania.


  • US Holocaust Memorial Museum

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Major camps for Jewish displaced persons, 1945-1946 [LCID: ger78150]

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