Shattered storefront of a Jewish-owned shop destroyed during Kristallnacht (the "Night of Broken Glass"). [LCID: 86838]

1938: le date più importanti

11-13 marzo
In quello che viene comunemente chiamato Anschluss, le truppe tedesche prima invadono l’Austria e poi dichiarano la sua annessione al Reich. Durante la primavera, l’estate e l’autunno del 1938, a Vienna e in altre città di tutta la cosiddetta Grande Germania si scatenerà una serie di violenze contro gli Ebrei e le loro proprietà; tali violenze raggiungeranno l’apice durante la Notte dei Cristalli, tra il 9 e il 10 novembre dello stesso anno.

21-30 aprile
La Gestapo (la polizia segreta di stato) e la Kripo (la polizia criminale) arrestano circa 1.500 persone sospettate di “non essere disposte a lavorare” e le rinchiudono nei campi di concentramento.

26 aprile
Il governo tedesco impone agli Ebrei di registrare i beni superiori ai 5.000 marchi, per metterli poi a disposizione di Hermann Goering, Capo della Commissione per il Piano Economico Quadriennale, che li utilizzerà nell’ambito della politica economica tedesca.

3 maggio
Le autorità delle SS aprono il campo di concentramento di Flossenbürg, nel nord della Baviera, in Germania.

29 maggio
L’Ungheria adotta leggi e misure anti-ebraiche di vasta portata, escludendo tra l’altro gli Ebrei da molte professioni.

13-18 giugno
Nel corso di un’azione denominata “Operazione Contro la Pigrizia” (Aktion "Arbeitsscheue Reich"), la Polizia Criminale tedesca arresta circa 9.000 persone, tra le quali, oltre a 1.000 Ebrei, si trovano individui ritenuti “asociali” e criminali già condannati in via definitiva. Essi verranno poi inviati nei campi di concentramento. Questa retata rappresenta il primo arresto di massa di cittadini ebrei effettuato nella Germania nazista.

15-16 luglio
I delegati di 32 paesi e i rappresentanti delle organizzazioni che operano in aiuto ai rifugiati si riuniscono alla Conferenza di Evian, in Francia. Tra i principali argomenti in discussione, le possibili forme di assistenza agli Ebrei fuggiti dalla Germania nazista e rifugiatisi o in Europa, o in altri parti del mondo come il Nord e il Sud America, l’Asia e l’Australia. Sia il governo degli Stati Uniti che quelli della maggior parte delle altre nazioni non sono però disposti a modificare in senso più permissivo le rispettive leggi sull’immigrazione.

8 agosto
Le SS aprono il campo di concentramento di Mauthausen, vicino a Linz, in Austria.

17 agosto
Il Ministero dell’Interno del Reich decreta che tutti gli Ebrei residenti in Germania e aventi un nome non riconoscibile come “ebreo” debbano aggiungere sui propri documenti il nome “Israel”, per gli uomini, e “Sarah” per le donne.

20 agosto
Adolf Eichmann, impiegato nel Servizio di Sicurezza nazista (Sicherheitsdienst; SD) e autodefinitosi “esperto di Ebrei”, apre a Vienna l’Ufficio Centrale per l’Emigrazione Ebraica (Zentralstelle für jüdische Auswanderung).

29-30 settembre
Germania, Italia, Gran Bretagna e Francia firmano gli Accordi di Monaco, con i quali la Cecoslovacchia viene obbligata a cedere la regione dei Sudeti alla Germania nazista. Le truppe tedesche occupano i Sudeti tra il primo e il 10 ottobre 1938.

26-28 Ottobre
La Germania espelle circa 18.000 Ebrei polacchi privi di nazionalità e residenti all’interno dei confini del Reich. Tra questi si trovano i genitori di Herschel Grynszpan il quale si vendicherà ferendo a morte a colpi d’arma da fuoco il diplomatico tedesco Ernst von Rath, il 7 novembre dello stesso anno, a Parigi.

9-10 novembre
In un pogrom scatenato in tutta la Germania e chiamato la Notte dei Cristalli (Kristallnacht), membri del Partito Nazista e di altre formazioni affiliate al Nazismo danno alle fiamme numerose sinagoghe, saccheggiano le case e i negozi degli Ebrei e uccidono circa 91 persone. La Gestapo, con la collaborazione delle forze di polizia, arresta circa 30.000 Ebrei - tutti uomini - e li trasferisce poi nei campi di concentramento di Dachau, Sachsenhausen e Buchenwald.

12 novembre
Il governo tedesco emana il Decreto per l’Eliminazione degli Ebrei dall’Economia (Verordnung zur Ausschaltung der Juden aus dem deutschen Wirtschaftsleben) che proibisce loro di possedere negozi al dettaglio, agenzie di commercio e altre attività economiche. La legge proibisce inoltre agli Ebrei di vendere beni o servizi in qualunque luogo.

15 novembre
Le autorità tedesche proibiscono ai bambini ebrei di frequentare le scuole pubbliche. Da questo momento essi possono frequentare solo le scuole finanziate e amministrate dalle comunità ebraiche.

3 dicembre
Il governo tedesco emana il Decreto sull’Utilizzo delle Proprietà degli Ebrei (Verordnung über den Einsatz des jüdischen Vermögens), che rende obbligatoria “l’arianizzazione” delle ditte possedute da cittadini Ebrei. Le autorità tedesche inoltre obbligano gli Ebrei a vendere a cittadini non ebrei i propri beni immobili, i titoli di borsa e le proprie attività commerciali, di solito a prezzi molto inferiori a quelli di mercato.

8 dicembre
Heinrich Himmler emana il Decreto per “Combattere la Piaga degli Zingari”. Tale decreto da un lato centralizza la risposta della Germania Nazista alla cosiddetta “questione degli Zingari”; dall’altro definisce questi ultimi una razza inferiore. La legge inoltre affida alla polizia Criminale il compito di creare una banca dati nazionale per registrare tutti gli Zingari residenti nel territorio del Reich e crea l’Istituto di Ricerca per l’Igiene della Razza e la Biologia della Popolazione, l’unico ente autorizzato a determinare l’appartenenza o meno alla “razza degli Zingari”. La direzione dell’Istituto viene affidata al Dottor Robert Ritter.

Dicembre 1938-agosto 1939
Il Regno Unito concede il diritto d’entrata a un numero imprecisato di profughi Ebrei, in gran parte bambini, fuggiti dalla Grande Germania (circa nove o diecimila persone in tutto).

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