<p>Veduta di un tratto del recinto di filo spinato elettrificato e delle baracche di Auschwitz, fotografati al momento della liberazione del campo. Auschwitz, Polonia, gennaio 1945.</p>

1945: le date più importanti

12 gennaio
Le forze sovietiche lanciano una massiccia offensiva dalle posizioni occupate lungo la Vistola e il Nida, nella Polonia centrale. L’offensiva libera completamente il territorio polacco dalle truppe tedesche e consente all’esercito sovietico di avanzare fino al fiume Oder, in Germania, e portarsi a meno di 170 chilometri da Berlino.

17 gennaio
All’avvicinarsi delle truppe sovietiche, le SS cominciano l’ultima evacuazione dei prigionieri del complesso di Auschwitz, costringendoli a marce forzate che li porteranno all’interno del Reich. Queste evacuazioni diventeranno poi note come “marce della morte”.

25 gennaio
Le SS cominciano l’evacuazione finale del campo di concentramento di Stutthof.

27 gennaio
Le truppe sovietiche liberano Auschwitz, trovando ancora vivi circa 7.000 prigionieri, tra il campo principale e quelli secondari.

13 febbraio
La 70ª Brigata di Carri armati dell’Esercito Sovietico libera il campo di concentramento di Gross-Rosen.

Le truppe dell’Armata Rossa accettano la resa delle ultime unità tedesche e ungheresi che ancora combattono a Budapest, in Ungheria.

7 marzo
Le truppe americane attraversano il Reno a Remagen, in Germania, l’ultimo ostacolo all’avanzata verso il cuore della Germania.

4 aprile
La 4ª Divisione Corazzata e l’89ª Divisione di Fanteria della Terza Armata statunitense liberano Ohrdurf, un campo secondario di Buchenwald. Una settimana più tardi, dopo aver visitato Ohrdurf, il generale Eisenhower ordina una minuziosa documentazione delle atrocità perpetrate dai nazisti nei campi di concentramento, affinché nessuno in futuro possa negare che siano avvenute.

11 aprile
Truppe americane appartenenti alla 3ª Divisione Corazzata e alla 104ª Divisione di Fanteria liberano il campo di concentramento di Mittelbau-Dora, a Nordhausen, in Germania, trovando ancora in vita pochi prigionieri che erano stati abbandonati nel campo.

La 4ª Divisione Corazzata e l’80ª Divisione di Fanteria dell’esercito americano liberano più di 21.000 prigionieri a Buchenwald.

12 aprile
Forze dell’esercito canadese liberano circa 880 prigionieri nel campo di Westerbork, in Olanda.

15 aprile
Il 63° Reggimento Anti-carri e l’11ª Divisione Corazzata dell’esercito inglese liberano circa 60.000 prigionieri a Bergen-Belsen.

20 aprile
Di fronte all’avanzata dell’esercito inglese, la Gestapo impicca 20 bambini ebrei che erano stati usati per esperimenti medici. L’impiccagione viene eseguita nello scantinato della Scuola Damm, ad Amburgo, in Germania.

20-22 aprile
Le SS iniziano le marce forzate per trasferire i prigionieri dal campo di concentramento di Sachsenhausen. Il 22 aprile, alcune unità della Prima e della 47ª Armata Polacca liberano circa 3.000 prigionieri che erano stati lasciati nel campo.

21 aprile
Le truppe sovietiche circondano Berlino. Il giorno precedente, Adolf Hitler aveva annunciato ai suoi più fidati collaboratori che non avrebbe mai abbandonato la capitale.

21-25 aprile
A Mauthausen, funzionari delle SS uccidono con il gas 1.441 detenuti malati.

23 aprile
La 90ª Divisione di Fanteria dell’esercito americano libera il campo di concentramento di Flossenbürg, in Germania.

25 aprile
Le truppe americane e quelle sovietiche s’incontrano a Torgau, in Germania.

28 aprile
Funzionari delle SS uccidono nelle camere a gas di Mauthausen 33 membri del Partito Socialista e del Partito Comunista austriaci; questa sarà l’ultima uccisione compiuta in nome del Terzo Reich.

29 aprile
La 42ª e la 45ª Divisione di Fanteria e la 20ª Divisione Corazzata dell’esercito americano liberano circa 32.000 prigionieri a Dachau.

30 aprile
Hitler si toglie la vita nel suo bunker, a Berlino.

Le truppe sovietiche liberano più di 2.000 prigionieri a Ravensbrück. In questo stesso mese, prima dell’arrivo dei Sovietici, le SS uccidono nelle camere a gas tra i 5.000 e i 6.000 prigionieri.

Fine aprile-inizio maggio
I partigiani della resistenza comunista, guidati dal comandante Josip Tito, liberano il campo di concentramento di Jasenovac, in Croazia.

2 maggio
A Berlino, l’esercito tedesco si arrende ai Sovietici.

4 maggio
Le forze britanniche liberano il campo di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo, in Germania.

5 maggio
L’11ª Divisione Corazzata americana libera gli ultimi prigionieri rimasti nei campi di concentramento di Gusen e Mauthausen, in Austria.

7-9 maggio
Le forze armate tedesche si arrendono incondizionatamente, il 7 maggio sul fronte occidentale e il 9 su quello orientale. Le forze alleate proclamano l’8 maggio 1945 Giorno della Vittoria in Europa (V-E Day). Le forze sovietiche proclamano il 9 maggio 1945 giorno ufficiale della fine della guerra.

9 Maggio
Le truppe sovietiche entrano nel campo-ghetto di Theresienstadt.

Soldati dell’Armata Rossa liberano il campo di concentramento di Stutthof, vicino a Danzica.

Agosto
L’inviato speciale americano Earl Harrison riferisce pubblicamente al Presidente Truman del trattamento riservato agli Ebrei nei campi profughi in Germania. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, diverse centinaia di migliaia di sopravvissuti ebrei non potranno o non vorranno ritornare nei rispettivi paesi d’origine. Il rapporto di Harrison rappresenta una vigorosa denuncia delle politiche degli eserciti alleati e pone l’accento sulle condizioni estremamente difficili in cui sono costretti i profughi; grazie a questo rapporto, gli Americani si adopereranno per migliorare le condizioni dei profughi che si trovano nella zona della Germania sotto il loro controllo.

2 settembre
Il Giappone si arrende. Finisce la Seconda Guerra Mondiale.

20 novembre
A Norimberga, in Germania, il Tribunale Militare Internazionale (TMI) costituito da giudici americani, inglesi, francesi e sovietici, comincia i processi a 22 tra i più alti funzionari nazisti.

22 dicembre
Il Presidente americano Truman emana una direttiva che, nell’ambito delle quote previste dalle leggi statunitensi sull’immigrazione, garantisce ai profughi un trattamento preferenziale nell’assegnazione dei visti che consentono di entrare legalmente nel paese.

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