Esplora una lista di articoli in ordine alfabetico sull'Olocausto e la Seconda Guerra Mondiale. Scopri di piu' su argomenti come la presa del potere da parte dei Nazisti, come e perche' avvenne l'Olocausto, le condizioni di vita nei campi di concentramento e nei ghetti, i processi del dopoguerra.
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Le privazioni che caratterizzavano la vita all’interno del ghetto e il terrore costante della crudeltà dei Nazisti rendevano la resistenza difficile e pericolosa, ma non impossibile. Oltre a forme di resistenza armata, gli Ebrei utilizzarono diversi altri strumenti per sfidare quelle difficoltà. Tali forme inclusero l’organizzazione di tentativi di fuga dai ghetti nei boschi circostanti, la non osservanza delle richieste dei Nazisti da parte di alcuni leader delle comunità ebraiche, il rifornimento…
Scopri la cronologia degli eventi avvenuti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’omicidio di massa degli ebrei d’Europa avvenne nel contesto della Seconda Guerra Mondiale. Con l’avanzare dell’armata tedesca e l’occupazione di sempre più territori in Europa, Unione Sovietica e Africa del Nord, le politiche razziali e antisemite del regime divennero sempre più radicali, passando dalla persecuzione al genocidio.
Si calcola che la Seconda Guerra Mondiale abbia causato la morte di 55 milioni di persone in tutto il mondo ed è perciò considerata il conflitto più esteso e distruttivo della Storia. La Germania diede inizio alla guerra invadendo la Polonia, il primo settembre 1939. La Gran Bretagana e la Francia reagirono dichiarando guerra alla Germania. L’esercito tedesco invase quindi l’Europa Occidentale nella primavera del 1940. Con l’incoraggiamento della Germania, l’Unione Sovietica occupò gli Stati…
I Nazisti utilizzarono l’espressione “Soluzione Finale” per indicare il piano per l’annientamento della popolazione ebraica. La Soluzione Finale prevedeva l’assassinio di tutti gli Ebrei europei per mezzo di gas asfissainte, di fucilazioni di massa e altri metodi ancora. Circa sei milioni di Ebrei, uomini, donne e bambini, furono uccisi nell’Olocausto, cioè i due terzi degli Ebrei che vivevano in Europa prima della Seconda Guerra Mondiale. Il genocidio e la distruzione di massa degli Ebrei…
Durante quella che fu una vera e propria guerra per il controllo della stampa, Joseph Goebbels (che era stato anche giornalista) scrisse: "Qualunque persona che abbia ancora un briciolo di onore dovrà fare molta attenzione prima di scegliere la profesione di giornalista" (14 aprile 1941).Al momento dell'ascesa di Hitler al potere, nel 1933, la Germania possedeva un sistema di informazione molto sviluppato: oltre 4700 tra quotidiani e settimanali venivano pubblicati ogni anno nel paesepiù che in qualsiasi…
I tre membri principali dell’alleanza dell’Asse erano Germania, Italia e Giappone. Questi tre Paesi riconoscevano il dominio tedesco e italiano nell’Europa continentale e il dominio del Giappone in Asia orientale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, altri cinque Paesi europei si unirono all’alleanza dell’Asse. Tutti gli alleati europei dell’Asse della Germania parteciparono in certa misura alla persecuzione e all’omicidio degli ebrei durante l’Olocausto.
L’antisemitismo è il pregiudizio o l’odio nei confronti del popolo ebraico. Quell’odio fu alla base dell’Olocausto. Ma l’antisemitismo non è iniziato né è finito con l’Olocausto. L’antisemitismo esiste da migliaia di anni. Spesso ha assunto la forma di discriminazione e persecuzione sistematica degli ebrei. L’antisemitismo ha ripetutamente portato a violenze gravi e anche mortali contro il popolo ebraico.
Il termine antisemitismo significa letteralmente pregiudizio o odio nei confronti del popolo ebraico. L’Olocausto rappresenta l’esempio più estremo di antisemitismo nella Storia: attuato tra il 1933 e il 1945, sostenuto dalla macchina statale tedesca, l’Olocausto consistette nella persecuzione e l’assassinio di tutti gli Ebrei Europei da parte dei Nazisti e dei loro collaboratori. Nel 1879, il giornalista tedesco Wilhelm Marr coniò il termine antisemitismo. L’odio particolare verso gli Ebrei,…
I Nazisti obbligarono ai lavori forzati milioni di persone, per la maggior parte Ebrei, ma anche vittime appartenenti ad altri gruppi etnici e sociali; le condizioni nelle quali tali lavori venivano effettuati erano brutali e disumane. Fin dalla realizzazione, iniziata nell’inverno del 1933, dei primi campi di concentramento nazisti e delle strutture di detenzione, i lavori forzati – spesso insensati e umilianti, effettuati senza le attrezzature, gli indumenti e il nutrimento che sarebbero stati…
Durante il periodo della Repubblica di Weimar (che durò dalla fine della Prima Guerra Mondiale alla presa del potere da parte del Nazional Socialismo), gli Ebrei costituivano meno dell’uno per cento della popolazione tedesca. Mentre all’inizio dell’Ottocento gli Ebrei risiedevano quasi esclusivamente in piccoli paesi e centri di provincia, all’inizio del Novecento la maggior parte di loroanche se non tuttiviveva nelle grandi città. Inoltre, se nel 1910 circa il 60 per cento degli Ebrei tedeschi…
Nel 1941, i leader nazisti decisero di implementare la “Soluzione finale”, ossia l’omicidio di massa sistematico degli ebrei europei. A differenza dei campi di concentramento, che avevano come scopo principale la detenzione e i lavori forzati, i centri di sterminio (comunemente chiamati “campi di sterminio” o “campi della morte”) erano dedicati esclusivamente all’omicidio di massa degli ebrei come parte della “Soluzione finale”.
Le donnesia ebree che non-ebreefurono spesso soggette ad una persecuzione eccezionalmente brutale da parte del Regime Nazista. Interi campi, così come speciali aree all’interno di altri campi di concentramento, furono destinati specificatamente alle donne. Nel maggio del 1939, i Nazisti aprirono il più grande campo di concentramento esclusivamente femminile, quello di Ravensbrück, dove più di 100.000 donne furono incarcerate, tra la sua apertura e il momento in cui le truppe sovietiche lo liberarono,…
Nell’estate del 1944, una massiccia offensiva dei Sovietici nella parte orientale della Bielorussia permise alle forze di Stalin di entrare per la prima volta in uno dei più grandi campi di concentramento creati dai Nazisti, quello di Lublino/Majdanek. A causa della rapida avanzata dei Russi, le SS non ebbero però il tempo di completare l’evacuazione di Majdanek. Sia i media occidentali che quelli sovietici diedero quindi ampio risalto alle atrocità commesse nel campo, utilizzando sia filmati…
I Giochi Olimpici di Berlino del 1936 rappresentavano molto di più di un evento sportivo di importanza mondiale: essi costituivano un’occasione senza precedenti per la propaganda del Nazismo e della sua ideologia, provocando così un intenso dibattito all’estero. Nonostante la natura discriminatoria di molte delle regole dei Giochi del 1936, molti paesi decisero di parteciparvi.
Dopo la presa del potere da parte dei Nazisti in Germania, nel 1933, gli Stati Uniti e le altre democrazie occidentali misero in dubbio la moralità della partecipazione ai Giochi Olimpici organizzate dal nuovo regime. Per gli afro-americani quella decisione assumeva anche un altro aspetto: già vittime del razzismo nel proprio paese, essi si trovarono a decidere se rappresentare gli Stati Uniti in una nazione, la Germania, governata da una dittatura dal carattere profondamente razzista.
La Germania nazista fu la principale responsabile della persecuzione e dell’omicidio di massa degli ebrei d’Europa. Tuttavia, tutte le altre potenze europee dell’Asse alleate con la Germania (Italia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Slovacchia e Croazia) presero parte in certa misura all’Olocausto. Il Giappone, invece, non vi prese parte e alcuni ebrei d’Europa trovarono addirittura rifugio nei territori controllati dal Giappone.
FONTI DELLE INFORMAZIONI GIUNTE AI GIORNI NOSTRI"Lo scopo del processo di Norimberga non era solo, e nemmeno principalmente, quello di condannare i leader della Germania nazista... Fin dal principio assai più importante mi sembrò la creazione di una documentazione sul regime di Hitler che superasse l’esame della Storia”. Robert Storey, Procuratore generale degli Stati Uniti Gli obiettivi del Tribunale Militare Internazionale (International Military Tribunal) trascendevano i singoli verdetti e le pene…
Durante i dodici anni del Terzo Reich (1933~1945), funzionari e organizzazioni naziste perpetrarono umiliazioni pubbliche di individui in Germania e nei Paesi occupati dai nazisti. I nazisti scelsero come bersaglio dell’umiliazione pubblica ebrei e altre vittime che violavano le leggi razziali. Ad esempio, gli uomini ebrei venivano spesso rasati con la forza e sottoposti a punizioni fisiche.
Nonostante gli Ebrei fossero il principale obiettivo dei Nazisti e dei loro fiancheggiatori, diversi altri gruppi vennero perseguitati per ragioni razziali o ideologiche. Tra le prime vittime della discriminazione nazista in Germania vi furono gli oppositori politici, principalmente Comunisti, Socialisti, Socialdemocratici e leader sindacali. Tra coloro presi di mira dai Nazisti vi furono anche scrittori e artisti che o erano Ebrei o avevano realizzato lavori considerati sovversivi; tra le misure attuate…
Dopo aver sconfitto l’esercito polacco nel settembre 1939, i tedeschi repressero spietatamente i polacchi uccidendo migliaia di civili, istituendo programmi di lavoro forzato su larga scala e deportando centinaia di migliaia di persone.
Due distinti provvedimenti legislativi furono varati nella Germania Nazista nel settembre del 1935, conosciuti come le Leggi di Norimberga: la Legge per la cittadinanza del Reich e la Legge per la protezione del sangue e dell'onore tedesco. Le due leggi erano espressione delle teorie razziali su cui si basava l'ideologia Nazista e servivano a creare il contesto giuridico per la persecuzione sistematica degli Ebrei in Germania.Le Leggi di Norimberga furono annunciate da Adolf Hitler il 15 settembre 1935.…
L’antisemitismo e la persecuzione degli Ebrei costituivano due dei principii fondanti dell’ideologia nazista. Nel programma in 25 punti della nuova formazione politica, pubblicato nel 1920, i membri del Partito Nazista dichiararono pubblicamente la loro intenzione di separare gli Ebrei dalla popolazione “Ariana” e di privarli dei diritti politici, giuridici e civili.I capi del Nazismo cominciarono a mantenere la loro promessa di perseguitare gli Ebrei poco dopo aver preso il potere. Durante i primi…
In questo articolo vengono delineati e spiegati i momenti più importanti dell’evoluzione teorica e legale del concetto di “genocidio”. Non cercheremo qui di descrivere, nei dettagli, tutti i casi di genocidio, ma piuttosto di delineare come il termine sia entrato a far parte del vocabolario politico, legale ed etico scaturito da quegli eventi storici in cui interi gruppi etnici furono oggetto di violenze e minacce.1900: Raphael LemkinRaphael Lemkin, il primo a coniare il termine “genocidio”,…
Mentre avanzvano in l’Europa, nel corso di una serie di offensive contro la Germania Nazista, gli Alleati cominciarono a incontrare sul proprio cammino decine di migliaia di prigionieri provenienti dai campi di concentramento, molti dei quali erano sopravvissuti alle marce forzate che dai campi della Polonia occupata li avevano portati all’interno della Germania. Inoltre, un gran numero di quegli ex-prigionieri era o malato o in grave stato di malnutrizione.Le forze sovietiche furono le prime ad…
La distruzione di libri e altre opere scritte tramite il fuoco costituisce un atto dal valore rituale che ha radici lontane. Di solito effettuati in occasione di eventi pubblici, i roghi di libri rappresentano una forma di censura basatasull’opposizione culturale, religiosa, o politica a quelle opere.La distruzione delle opere scritte ha una lunga e oscura storia e l’esempio forse più famoso, quello appunto dei roghi di libri avvenuti il 10 maggio 1933 durante il regime Nazista, aveva già avuto dei…
“Libri al rogo”L'espressione “libri al rogo” si riferisce alla distruzione rituale delle opere letterarie con grandi falò. Questi roghi di solito si svolgevano pubblicamente e nascevano dal rifiuto culturale, politico o religioso di quelle particolari opere. Nel 1933 Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del governo nazista, cominciò un’azione sistematica per allineare agli ideali del Nazismo tutta la produzione artistica e culturale tedesca. Tra i primi passi attuati dal Governo vi fu la…
IntroduzioneAlcuni studiosi hanno esaminato l’ideologia e le politiche naziste nei confronti dell’Europa orientale nel contesto dell’imperialismo e del colonialismo. L’imperialismo è l’estensione del potere di uno Stato su terre o popoli al di fuori dei propri confini, attraverso la conquista con la forza, e l’acquisizione o l’estensione del controllo politico o economico.Il colonialismo è una forma di imperialismo in cui uno Stato stabilisce il controllo su un territorio colonizzandolo…
Decidere il futuro: l'Indottrinamento della Gioventù"Questi ragazzi e queste ragazze entrano nelle nostre organizzazioni all'etàdi dieci anni e spesso è la prima volta che possono respirare un po' d'aria nuova; dopo quattro anni trascorsi nel Gruppo Giovani passano alla Gioventù Hitleriana, dove li teniamo per altri quattro anni [...] E anche se a quel punto non sono ancora dei Nazional Socialisti al cento per cento, poi passano nel Corpo Ausiliari e lì vengono ulteriormente ammorbiditi, per sei,…
Le truppe tedesche invasero la Polonia il 1° settembre 1939, scatenando la Seconda Guerra Mondiale. In risposta all’aggressione tedesca, Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania nazista.
Nell’ottobre del 1922, il Re Vittorio Emanuele III affidò al capo del Partito Fascista, Benito Mussolini, l’incarico di Primo Ministro. Nel corso dei sette anni successivi i Fascisti crearono e consolidarono una dittatura a partito unico, ma ciò nonostante Mussolini non riuscì mai a creare una dittatura di tipo assoluto in quanto, da un lato, la Monarchia rimase indipendente dal Partito Fascista e il Re continuò, almeno in teoria, ad essere il comandante in capo delle forze armate; e dall’altro,…
Lo sterminio di massa degli Ebrei d’Europa avvenne nel contesto della Seconda Guerra Mondiale. Durante l’invasione e la successiva occupazione di diversi territori in Europa, Unione Sovietica, e Africa settentrionale le politiche razziali e antisemite del regime nazista diventarono sempre più radicali, passando dalla persecuzione al genocidio.
L’Olocausto è stata la persecuzione sistematica, organizzata dallo Stato, e l’assassinio di sei milioni di ebrei europei ad opera del regime nazista tedesco, dei suoi alleati e dei suoi collaboratori. Un processo che si è evoluto nel corso del tempo e ha avuto luogo in tutta Europa tra il 1933 e il 1945.
L’Olocausto fu la persecuzione sistematica attuata dallo Stato e l’assassinio di 6 milioni di ebrei europei ad opera del regime nazista tedesco, dei suoi alleati e dei suoi collaboratori. L’Olocausto iniziò nel 1933, quando Adolf Hitler e il partito nazista salirono al potere in Germania, e finì nel 1945 quando gli Alleati sconfissero la Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Il partito nazista era un movimento politico antisemita. Quando i nazisti salirono al potere in Germania, nel…
Nell’estate del 1944, una massiccia offensiva dei Sovietici nella parte orientale della Bielorussia annientò l’Armata tedesca, permettendo alle forze di Stalin di prendere il controllo del primo dei grandi campi di concentramento creati dai Nazisti, quello di Lublino/Majdanek. Poco dopo quell’offensiva, il comandante delle SS (Reichsfuehrer SS) Heinrich Himmler ordinò che i prigionieri di tutti i campi di concentramento e dei campi satellite venissero evacuati e trasferiti all’interno del Reich.…
Martin Niemöller (1892~1984) fu un noto pastore luterano in Germania. Negli anni Venti e nei primi anni Trenta, egli simpatizzò con molte idee naziste e sostenne i movimenti politici di estrema destra. Tuttavia, dopo la salita al potere di Hitler nel 1933, Niemöller iniziò a criticare apertamente le interferenze di Hitler nella chiesa protestante. Niemöller passò gli ultimi otto anni del potere nazista, dal 1937 al 1945, nelle prigioni e nei campi di concentramento nazisti. Niemöller è ricordato…
Nell’estate del 1941, dopo l’attacco della Germania all’Unione Sovietica, i tedeschi iniziarono a perpetrare fucilazioni di massa di uomini, donne e bambini ebrei nei territori sottratti alle forze sovietiche. Questi massacri facevano parte della “Soluzione finale della questione ebraica”, l’eliminazione di massa degli ebrei d’Europa.
Mein Kampf (La mia battaglia), di Adolf Hitler, è il testo nazista più conosciuto e popolare mai pubblicato.
Dopo la presa del potere da parte dei Nazisti in Germania, nel 1933, gli Stati Uniti e le altre democrazie occidentali misero in dubbio la moralità della partecipazione ai Giochi Olimpici organizzate dal nuovo regime.
I Nazisti utilizzarono efficacemente i mezzi di propaganda a disposizione di una nazione democratica--e più tardi della dittatura--per ottenere il sostegno della popolazione alle persecuzioni, alla guerra, e infine al genocidio. Le immagini e gli stereotipi usati dai Nazisti non erano affatto originali, anzi, il loro pubblico li conosceva già molto bene.
Questa cronologia elenca alcuni eventi chiave nell'evoluzione della negazione dell'Olocausto.
Nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 1938, i Nazisti scatenarono in Germania e nei territori annessi negli anni precedenti una serie di pogrom contro gli Ebrei. Quella notte, le case, le sinagoghe, e i negozi di proprietà degli Ebrei furono saccheggiati e distrutti, lasciando le strade tappezzate di frammenti di vetro: da qui il nome “Notte dei Cristalli”.
Ohrdruf fu uno dei tanti sottocampi del complesso di Buchenwald e il primo ad essere liberato dalle truppe americane. Creato dai Nazisti nel novembre 1944, vicino alla città di Gotha, in Germania, il campo di Ohrdruf veniva usato principalmente per fornire la forza lavoro ai progetti che riguardavano le ferrovie. Alla fine del marzo 1945, la popolazione del campo contava circa 11.700 detenuti, ma all’inizio di aprile dello stesso anno le SS evacuarono quasi tutti i prigionieri a Buchenwald utilizzando…
INTRODUZIONEIl 13 maggio del 1931, il Comitato Olimpico Internazionale aggiudicò a Berlino l'organizzazione dei Giochi Olimpici Estivi del 1936. Il comitato era allora presieduto dal conte belga Henri Baillet-Latour. La scelta fu un segnale chiaro del ritorno della Germania nella comunità internazionale, dopo la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale.Due anni più tardi, il leader del Partito Nazista Adolf Hitler fu nominato Cancelliere della Germania e la già fragile democrazia della nazione divenne ben…
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