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Campi di sterminio nella Polonia occupata

I campi di sterminio erano stati progettati per attuare il genocidio di milioni di persone. Tra il 1941 e il 1945 i Nazisti realizzarono sei campi di sterminio nella parte della Polonia da loro occupata: Chelmo, Belzec, Sobibor, Treblinka, Auschwitz-Birkenau (che faceva parte del più ampio complesso di Auschwitz) e Maidanek. Chelmo e Auschwitz furono realizzati in zone che la Germania aveva annesso nel 1939; gli altri campi (Belzec, Sobibor, Treblinka e Maidanek) furono invece creati in quello che venne chiamato Governatorato Generale, sempre in Polonia. Sia Auschwitz che Maidanek erano adibiti contemporaneamente a campi di lavoro, campi di concentramento e centri di sterminio. La stragrande maggioranza delle vittime dei campi di sterminio era costituita da Ebrei: si stima che circa 3,5 milioni di Ebrei vennero uccisi in questi sei campi, nell'ambito della Soluzione Finale. Tra le altre vittime del genocidio vi furono anche Rom (Zingari) e prigionieri di guerra sovietici.


  • US Holocaust Memorial Museum

Killing centers in occupied Poland, 1942 [LCID: pol72090]

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