Testimonianze Orali

Aron (Dereczynski) Derman descrive gli eventi accaduti al momento dell'invasione tedesca di Slonim (Polonia)

Aron nacque in una famiglia borghese ebrea di Slonim, una città che fra le due guerre faceva parte della Polonia e dove i suoi genitori possedevano un negozio di vestiario. Dopo aver frequentato un istituto tecnico, Aron lavorò come proiezionista in un cinema di una piccola città vicino a Slonim. L'esercito sovietico occupò la sua città natale nel settembre del 1939, ma due anni più tardi, nel 1941, la guerra scoppiò anche tra la Germania e l'Unione Sovietica. Fu allora che Aron tornò a Slonim. Non ci volle molto perché i Tedeschi occupassero la città e, più tardi, costringessero gli Ebrei a trasferirsi nel ghetto. Aron venne obbligato a lavorare in una fabbrica di armamenti, ma ciò gli diede la possibilità di contrabbandare armi all'interno del ghetto. Quando i Tedeschi decisero di liquidare il quartiere ebraico, Aron aiutò i genitori a fuggire, continuando poi a lavorare a Grodno, fino al momento del suo arresto. Mentre lo stavano deportando, Aron saltò giù dal vagone-bestiame sul quale si trovava, riuscendo successivamente a fuggire anche da Grodno e ad unirsi alla resistenza che operava fuori Vilna. Dopo la guerra, Aron e la moglie (che egli aveva incontrato nel ghetto) emigrarono negli Stati Uniti e si stabilirono a Chicago.

Testo

  • US Holocaust Memorial Museum Collection
Informazioni dall'archivio

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