Testimonianze Orali

Frima L. descrive i rastrellamenti degli Ebrei, per i massacri delle Squadre della Morte (Einsatzgruppen)

Quando la famiglia di Frima venne confinata nel ghetto della città, il padre fu costretto a lavorare come interprete per i Nazisti fino a quando non morì, poco più tardi. Fingendosi non-Ebree, Frima, sua madre e sua sorella riuscirono a sfuggire a uno dei massacri operati dalle Squadre della Morte tedesche, ma poco tempo dopo vennero scoperte e imprigionate. Tuttavia, per la seconda volta, la madre di Frima riuscì a organizzare la fuga in Romania per se stessa e per la sorella di Frima, la quale, invece, fu costretta a girovagare in cerca di un rifugio finché sua madre non riuscì a far sì che anche lei venisse portata fuori dal paese. Una volta in Romania furono riunite e infine liberate.

Testo

  • US Holocaust Memorial Museum Collection
Informazioni dall'archivio

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